Il protocollo di sterilizzazione

Il protocollo di sterilizzazione

I protocolli che definiscono le procedure da seguire per una corretta ed efficace sterilizzazione degli strumenti e dispositivi per i trattamenti in ambito dentale e medicale sono estremamente rigorosi.

Parlare di “ciclo di sterilizzazione”, nel senso più ampio del termine, significa comprendere il percorso che uno strumento fa da un utilizzo al successivo. Significa anche comprendere la peculiare sinergia, in questo percorso, tra un responsabile e informato comportamento degli operatori e l’azione di prodotti e tecnologie specifiche.

Uno sguardo complessivo, ancorché sintetico, sui protocolli da seguire aiuta a comprendere ancora meglio l’importanza di scegliere tecnologie adeguate, al servizio della sicurezza e della serenità dei professionisti e dei loro pazienti.

Raccolta e decontaminazione

Gli strumenti contaminati vanno raccolti rispettando misure di sicurezza tanto basilari quanto fondamentali: è importante che l’operatore utilizzi Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e che gli strumenti usati siano separati con estrema attenzione dal materiale sterile e trasportati con carrelli ad hoc nella postazione (possibilmente, una stanza dedicata) dove eseguire il loro riprocessamento. La prima azione da eseguire è la decontaminazione, che prevede di immergere gli strumenti nell’apposita vaschetta contenente un liquido disinfettante per un tempo sufficiente (20 minuti) a garantire la rimozione dei microrganismi patogeni.

Lavaggio e risciacquo

Rimuovere dagli strumenti i residui organici e inorganici che ogni trattamento necessariamente lascia su di essi è fondamentale per mettere l’autoclave nelle condizioni di effettuare una sterilizzazione efficace. Compatibilmente con le caratteristiche dei materiali da sottoporre al trattamento, anche in questo caso si può scegliere tra la procedura manuale o il lavaggio automatico, con vasche ad ultrasuoni.
Il doppio passaggio di risciacquo – acqua corrente prima e acqua demineralizzata poi – è funzionale alla rimozione dei residui di detergente sugli strumenti.

Disinfezione

Il primo passaggio del processo è la disinfezione degli strumenti, che può essere effettuata manualmente, in una vasca con liquido ad azione disinfettante la cui formulazione varia a seconda del rischio biologico e dei materiali da sottoporre al trattamento, oppure utilizzando un termodisinfettore, scegliendo il programma automatico più adatto.

Asciugatura

Prima di essere imbustati e quindi inseriti in autoclave, gli strumenti devono essere perfettamente asciutti: questa procedura va eseguita con panni, che possono essere di carta o di tela – l’importante è che non lascino fibre sugli strumenti, pena la vanificazione del processo. Trattandosi di un’operazione da eseguire manualmente, è di particolare importanza che l’operatore indossi Dispositivi di Protezione Individuale, per evitare il rischio di ferirsi accidentalmente.

Controllo e manutenzione

Con l’asciugatura le prime, basilari quanto fondamentali, operazioni di pulizia e igiene degli strumenti sono completate e si procede ad un controllo accurato del loro stato di funzionamento: qualora si evidenziassero deterioramento o rotture, il percorso di ricondizionamento si allunga perché si rende necessaria una manutenzione approfondita, per il corretto ripristino del normale funzionamento attraverso manutenzione, lubrificazione e altri eventuali trattamenti specifici.

Confezionamento

Eccoci arrivati all’ultimo, importantissimo step prima di inserire gli strumenti in autoclave: il confezionamento, da eseguire con buste specifiche per la sterilizzazione e sigillatrici professionali, serve a mantenere gli strumenti sterili nel tempo, creando una protezione dagli agenti contaminanti. DXP fornisce rotoli di buste (400 a rotolo) per la sterilizzazione e la termosigillatrice DXP NewSeal, che permette di imbustare lo strumentario chirurgico in modo impeccabile prima dell’inserimento in autoclave, preservandone la sterilità alla conclusione del ciclo.

Sterilizzazione

La sterilizzazione è la fase fondamentale di tutto il processo che rende uno strumento contaminato nuovamente utilizzabile, garantendo la massima sicurezza per medico e paziente rispetto al rischio di infezioni causate dai microrganismi che possono essere ancora presenti sugli strumenti dopo il lavaggio e la disinfezione. DXP è specializzata da oltre 40 anni nella produzione di autoclavi performanti e affidabili, in grado di svolgere tutte le tipologie di ciclo nelle classi B, S ed N.ù

Tracciabilità

Avere la certezza di utilizzare strumenti sottoposti ad un ciclo di sterilizzazione corretto e sicuro è fondamentale, sia dal punto di vista clinico che legale. Per garantire tale certezza, in ogni momento e anche a distanza di tempo dal passaggio in autoclave, DXP fornisce dispositivi pratici ed efficienti – la stampante interna in DXP Domina, stampanti esterne e Kit WiFi opzionali – per archiviare e identificare in maniera univoca i dati fondamentali: stampati su etichetta da associare alla cartella clinica ed eventualmente archiviati come file digitale su PC, testimoniano inequivocabilmente la correttezza della procedura seguita.

Stoccaggio

Una volta ripristinate le condizioni di sterilità degli strumenti, questi devono essere stoccati, sempre imbustati, in luoghi che garantiscano condizioni igieniche e ambientali adeguate – quindi lontano da fonti di calore e luce.

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